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Corridoio 8, ostacoli e difficoltà
16/02/2009
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Albania
www.shekulli.com.al - Elab.Informest
Rimane fuori dai finanziamenti per il 2009 il Corridoio 8, un programma di fondamentale importanza per l’Italia ed altri Paesi dei Balcani Occidentali.
Secondo gli studi fatti nel settore economico, Italia, Albania, Montenegro, Macedonia e Bulgaria, perdono ogni anno un miliardo di euro a causa del progetto che, non solo che non ha ancora avuto inizio, ma rimane tuttora sulla carta. La realizzazione di questo progetto è una delle preoccupazioni principali dei governi interessati perciò alti rappresentanti del dicastero dei trasporti di Italia, Montenegro e Bulgaria si sono riuniti a Tirana a coordinare e confrontare pareri sulla possibilità di ottenere in tempi brevi i finanziamenti necessari ed accelerare così l’inizio dei lavori. Per i presidenti delle commissioni parlamentari dei Trasporti nessuno di questi Paesi ha la possibilità di finanziare il piano perciò hanno deciso di preparare una lettera comune indirizzata ai presidenti delle camere dei Paesi UE chiedendo il loro totale appoggio nella realizzazione del progetto. Essendo uno dei progetti più grandi dell’infrastruttura negli ultimi anni, la Commissione Europea continua a parlare di grosse somme finanziarie ma in realtà nessuno di questi fondi è stato ancora concesso per iniziare dei lavori. L’Italia ha dimostrato particolare interesse nella realizzazione di questo passaggio e negli ultimi anni i governi dei Paesi in questione hanno firmato una serie di accordi bilaterali e con l’UE per la sua costruzione. Non si tratta di un semplice progetto stradale, ma anche di costruzioni di ferrovie e circuiti di energia elettrica per realizzare così una collaborazione economica efficace e di evidente convenienza per tutti i Paesi inclusi nel progetto. Il Corridoio 8 sarà un punto di collegamento che partirà dall’Italia passando per il Porto di Durazzo attraversando il Mar Nero e così via per collegarsi con i porti di Varna e di Burga, punto strategico degli scambi commerciali con l'Est Europa. Secondo il Presidente della camera albanese, Jozefina Topalli, l’incontro tenutosi a Tirana è un passo concreto per la realizzazione di questa grande iniziativa.
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